L’ex pentito Martino Siciliano è fuggito

STRAGE BRESCIA: RINVIATO INCIDENTE PROBATORIO SICILIANO

(ANSA) – BRESCIA, 25 NOV – E’ stato aggiornato al 18 dicembre prossimo l’interrogatorio con la formula dell’incidente probatorio che avrebbe dovuto iniziare oggi nei confronti di Martino Siciliano, ex pentito e indagato per la strage di piazza della Loggia. Siciliano e’ fuggito in Francia nei giorni scorsi. Il Gip Francesca Morelli, stamani, dopo aver preso atto dell’ assenza di Siciliano, ha quindi accolto la richiesta di rinvio presentata dal sostituto procuratore Francesco Piantoni, uno dei due pm della Procura di Brescia che indagano sulla strage che il 28 maggio 1974 provoco’ otto morti e piu’ di 100 feriti. La richiesta e’ stata presentata per verificare se in questo periodo di tempo sia possibile rintracciare l’ex pentito. Il Gip ha inoltre chiesto tutti gli atti relativi al servizio di protezione cui era stato sottoposto Siciliano, per capire come la fuga si sia potuta verificare. L’udienza, tenuta presso la Corte d’Appello di Brescia, e’ durata circa mezz’ora. L’avv. Antonio Franchini, che nell’ inchiesta sulla strage di piazza Loggia difendeva Delfo Zorzi, e la cui difesa nelle scorse settimane e’ stata giudicata incompatibile poiche’ e’ indagato per favoreggiamento dell’ex ordinovista veneto da anni in Giappone, ha letto e fatto mettere a verbale una dichiarazione. Franchini ha detto: ”Di fronte a un soggetto che ha sempre sfuggito il contraddittorio, e’ scandaloso che si sia verificata un’ulteriore fuga. Si chiede un’inchiesta rigorosa”. L’incidente probatorio era stato chiesto, oltre che dai pm bresciani, anche dalla difesa di Franchini, che domani pomeriggio terra’ una conferenza stampa presso lo studio dell’avvocato Eugenio Vassallo, a Venezia. Siciliano, durante una delle conversazioni telefoniche che ha avuto nei giorni scorsi dopo la fuga, ha confidato al proprio legale di essere scappato in Francia per ”timore di accanimenti da parte dei pm bresciani” nei suoi confronti, ma di essere comunque ”disposto, dalla Francia, a essere interrogato”. (ANSA).

STRAGE BRESCIA: FUGA SICILIANO; SCONCERTO FAMILIARI VITTIMEPRESIDENTE ASSOCIAZIONE SI CHIEDE COME SIA POTUTO SCAPPARE (ANSA) – MILANO, 24 NOV – La fuga in Francia del pentito storico dell’eversione di destra, Martino Siciliano, di cui da’ notizia oggi il Corriere della Sera, ha lasciato di stucco il presidente dell’Associazione familiari vittime della strage di piazza Loggia, Manlio Milani, che dall’incidente probatorio previsto domani davanti al gip di Brescia attendeva qualche spiraglio di verita’ sull’eccidio del 28 maggio del ’74 (otto morti e 100 feriti in una manifestazione antifascista). Arrestato e poi scarcerato per decorrenza dei termini, con l’accusa di aver preso soldi dall’ex ordinovista Delfo Zorzi perche’ ritrattasse le sue dichiarazioni nei processi per le stragi di piazza Loggia e Piazza Fontana (per quest’ultimo Zorzi e’ stato condannato all’ergastolo), Siciliano, secondo Milani, ”fuggendo all’estero dimostra che non avrebbe potuto che confermare quanto gia’ ammesso davanti ai pm”. ”Come ha fatto a fuggire se era al soggiorno obbligato e doveva essere controllato?” si chiede ora Manlio Milani che nella strage perse la moglie. Per il presidente dell’ Associazione familiari delle vittime, la fuga di Siciliano ”sa di gia’ visto”. ”Ogni volta che ci si avvicina un poco alla verita’ – ragiona – succede qualche cosa, e questo da’ la misura di quanto ci sia qualcuno che questa verita’ non la vuole”. E si riferisce alla vicenda di Ermanno Buzzi, condannato in primo grado all’ergastolo per la strage e ucciso nel 1981 dai neofascisti Tuti e Concutelli nel carcere di Novara, mentre era in attesa del processo d’appello e sembrava volesse parlare di chi aveva ideato la strage. ”Ma ancor piu’ penso a Ugo Bonati – spiega -, scomparso mentre era controllato dai carabinieri”. Bonati, supertestimone del primo processo sulla strage, rimase per molto tempo nella posizione di teste e, solo dopo la sentenza, nei suoi confronti venne emesso un mandato di cattura per strage. Era scomparso poco prima e di lui non si e’ mai piu’ saputo nulla. Siciliano ha dato le ultime notizie di se’ al suo legale, Maria Ferdinanda Bozzola, venerdi’ mattina. Era ancora in Italia e voleva informarsi sulla decisione (non ancora presa) del tribunale del riesame, davanti al quale, il 20 novembre, si discuteva la richiesta della procura di Brescia di imporgli il divieto d’espatrio, mentre il gip, dopo la scarcerazione, gli aveva imposto l’ obbligo di dimora in un paese sugli Appennini. Siciliano doveva rimanere in casa dalle otto di sera alle sei di mattina e aveva una sorta di convenzione per mangiare in un solo ristorante, noto alle forze dell’ordine. ”Questo perche’ – spiega il legale – non aveva denaro a sufficienza per sceglierne altri”. L’ex ordinovista aveva cercato l’avvocato ancora venerdi’ nel pomeriggio, senza trovarlo. Parecchie ore piu’ tardi le ha fatto sapere di trovarsi all’estero. (ANSA).

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