IL MEMORIALE DEL 1972 DI GUIDO PAGLIA EX PRESIDENTE DI AVANGUARDIA NAZIONALE. DA QUESTE PAGINE I RISCONTRI SULLA VERA NATURA DI AVANGUARDIA NAZIONALE, ORGANIZZZIONE TERRORISTICA PROTETTA DAI MILITARI, DAI CARABINIERI E DAI SERVIZI SEGRETI. IL RUOLO DI STEFANO DELLE CHIAIE NEL GOLPE BORGHESE

IL MEMORIALE DEL 1972 DI GUIDO PAGLIA
EX PRESIDENTE DI AVANGUARDIA NAZIONALE. clicca sotto
Memoriale Guido Paglia (2)

IL MEMORIALE DEL 1972 DI GUIDO PAGLIA
EX PRESIDENTE DI AVANGUARDIA NAZIONALE.

DA QUESTE PAGINE I RISCONTRI SULLA VERA NATURA DI AVANGUARDIA NAZIONALE, ORGANIZZZIONE TERRORISTICA PROTETTA DAI MILITARI, DAI CARABINIERI E DAI SERVIZI SEGRETI.
IL RUOLO DI STEFANO DELLE CHIAIE
NEL GOLPE BORGHESE

Come anticipato riproduciamo per intero (recuperato dall’archivio della Casa della Memoria di Brescia) il cosiddetto “Memoriale di Guido Paglia”, ex presidente di Avanguardia nazionale, in cui lo stesso ricostruisce per il Sid la struttura interna dell’organizzazione dal 1967 al 1972. Alcune parole del documento (una fotocopia) non sono facilmente leggibili, ma la lettura nel suo insieme ci aiuta a capire la vera natura dell’organizzazione capitanata da Stefano Delle Chiaie.
Siamo nel novembre del 1972 e a quella data Avanguardia nazionale risultava disporre di un apparato clandestino con tanto di «commandos terroristici» guidati da Flavio Campo. A partire dalla descrizione di questa struttura (per Paglia la più importante), segue nel Memoriale la fotografia del gruppo dirigente di An, la sua presenza sul territorio nazionale con l’elenco delle sue sezioni e dei suoi punti di Forza, Calabria in testa, citando esplicitamente i rapporti in questa stessa regione con «l’ambiente mafioso».
Di particolare interesse, infine, alcuni retroscena relativi al Golpe Borghese (7-8 Ottobre 1970), da cui si ricava il ruolo centrale di Delle Chiaie, nonché la sua presenza a Roma (sempre dallo stesso negata) in quei giorni di dicembre, le complicità godute da Avanguardia nazionale da parte di estesi ambienti militari, da parte dell’Arma dei carabinieri e da parte dei servizi segreti. Si citano infine i nomi di chi (Roberto Palotto e Saverio Ghiacci) si allontanò nella notte del tentato golpe dal Ministero degli Interni portando con sé due fucili mitragliatori e «relativi proiettili» sottratti all’armeria.

21 Giugno 2016

Submit a Comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>