MATTEO LUCA ANDRIOLA E DAVIDE ROSSI: DUE “ROSSOBRUNI”, FINTI ANTIFASCISTI E AMICI DEI CAMERATI

Che il dossier pubblicato dal settimanale «Internazionale», da noi riproposto su questo sito, sulle protezioni e coperture godute nel dopoguerra dal criminale nazista Aloise Brunner da parte della Siria, che lo sottrasse alla giustizia e lo utilizzò come esperto in torture e apparati repressivi, potesse suscitare qualche attacco da parte di simpatizzanti nazisti o degli attuali amici del regime di Assad, era scontato.

Alla lista dobbiamo ora aggiungere i “rossobruni” Matteo Luca Andriola e Davide Rossi autori di deliranti commenti su Facebook. Il primo, amico (sempre sulle pagine di Facebook) dell’ex bombarolo di Avanguardia nazionale Cesare Ferri, di Maurizio Murelli (uno degli assassini dell’agente di polizia Antonio Marino straziato da una bomba il 12 aprile 1973 a Milano), di Attilio Carelli (squadrista degli anni Settanta e ora segretario della Fiamma tricolore) e di Valerio Zinetti, del gruppo neonazista di Lealtà azione. Il secondo, già promotore negli anni scorsi di più iniziative pubbliche, anche a Milano, con gruppi fascisti (in particolare con Millennium, un’organizzazione fiancheggiatrice della rivista «Eurasia» diretta da Claudio Mutti, una delle figure più rappresentative del neonazismo italiano), e tutt’ora amico (sempre su Facebook) di negazionisti come Claudio Moffa e Orazio Maria Gnerre (dirigente appunto di Millenium), nomi in bella vista sulla sua bacheca.

Matteo Luca Andriola e Davide Rossi due finti antifascisti da tenere lontano.

28 Gennaio 2017

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