UNA SENTENZA CHE DOVREBBE FARE SCUOLA ALL’AVVICINARSI DEL 23 MARZO QUANDO I FASCISTI SI RIPRESENTERANNO AL CIMITERO MONUMENTALE

“LA MANIFESTAZIONE FU DICHIARATAMENTE VOLTA A CELEBRARE NON I DEFUNTI MA LA NASCITA DEL MOVIMENTO FASCISTA, NON COMMEMORATIVA NEL SENSO MINIMALISTA MA RIEVOCATIVA DEL MOMENTO FONDATIVO E DEL SUO TRAGICO SVILUPPO CON PIENA ATTITUDINE AL PROSELITISMO”

Pubblichiamo una recentissima sentenza del Tribunale di Milano, Sezione Terza Penale, del 28 Novembre 2018, in cui si condanna un neofascista, nonostante la strenua difesa del Pm, per saluti romani al Cimitero Monumentale di Milano, il 23 marzo 2014, davanti al monumento agli squadristi fatto erigere da Mussolini nel 1925. Il neofascista aveva scelto il rito abbreviato, mentre altri noti dirigenti di Lealtà azione, tra cui Valerio Zinetti, Alessandro Liburdi, Riccardo Colato, Franceco Scisio e Cristian Limonta, attendono ancora il processo con rito ordinario.

Sentenza Saluto romano 27 Nov 2018

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